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Emergenza COVID-19: misure regionali per Imprese e ai liberi professionisti

L’articolo che vi proponiamo oggi ha l’obiettivo di fare una disamina delle diverse misure messe in campo dalle Regioni per sostenere le Imprese in questo periodo di emergenza. Qui vogliamo proporvi quelle più significative, focalizzando l’attenzione sulle diverse Regioni italiane che le hanno proposte. Vediamole insieme
Regione Abruzzo: pacchetto misure da € 100 milioni

Il pacchetto è stato approvato il 2 aprile e in queste settimane si è avviato concretamente per sostenere le Imprese con specifiche misure:

€ 20 milioni per l’immediato pagamento degli stati di avanzamento lavori gestiti da Regione, Province e Comuni, in collaborazione con Cassa depositi e prestiti;
€ 13 milioni per la creazione di un fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese;
€ 10 milioni per la sospensione dei canoni dei consorzi di bonifica;
€ 6,3 milioni per sostenere le micro, piccole e medie imprese in investimenti a seguito della riconversione dell’attività per far fronte all’emergenza;
€ 5 milioni per la sospensione dei canoni consortili delle imprese (Arap);

Accanto a questa misura principale si trova anche la moratoria sui finanziamenti regionali concessi.

Regione Basilicata: € 3,8 milioni per le cooperative e € 9 milioni per le PMI
Il Fondo per lo sviluppo, l’innovazione e l’occupazione delle imprese cooperative nasce per sostenere:

La capitalizzazione e il consolidamento finanziario
Investimenti
Processi di ristrutturazione aziendale
Nascita di nuove imprese
Salvaguardia e incremento dell’occupazione
Formazione professionale dei soci, dei lavoratori e del management

Il bando è aperto dal 16 aprile.

Grazie al Fondo le imprese cooperative possono ricevere finanziamenti fino a € 350.000 per varie tipologie di spese, tra cui acquistare merci o nuovi macchinari, pagare utenze, pubblicità, polizze assicurative o formazione.

Il Fondo per i piccoli prestiti per il sostegno e il rafforzamento delle imprese lucane mette in campo € 9 milioni per contrastare il credit crunch: concede un finanziamento (in parte a tasso zero e in parte a tasso agevolato) alle microimprese che hanno difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito per:

Espandere l’impresa
Realizzare nuovi progetti
Rafforzare le sue attività generali compreso operazioni sul circolante

Il bando da € 3 milioni a sostegno dello smart working, rivolto a tutte le tipologie di imprese.

Regione Calabria: € 150 milioni per il Fondo Riparti Calabria

Il Fondo, varato il 1 aprile, si rivolge alle piccole e medie imprese e ai liberi professionisti e concede un sostegno variabile da € 10.000 ad € 400.000 per favorire la necessaria liquidità per la ripresa. Prevede la concessione di finanziamenti rimborsabili a tasso zero, attraverso la presentazione di una domanda in modalità semplificata e con il calcolo del sostegno finanziario sulla base del reddito operativo e del fatturato degli ultimi due esercizi. Una parte del fondo servirà a dare ulteriore sostegno alle piccole partite iva – come commercianti ambulanti, bar e attività artigianali – con una sovvenzione una tantum a ristoro delle perdite subite. Inoltre è stato previsto di garantire l’accesso alla liquidità anche da parte dei professionisti attraverso l’adeguamento del fondo Frois per il microcredito, dotato di 20 milioni di euro.

Regione Campania: € 604 milioni per il Piano COVID-19
In data 8 aprile è stato annunciato il pacchetto di misure a sostegno di imprese, tra cui le più importanti sono:

Un contributo di € 2.000 alle microimprese commerciali, artigiane e industriali (con meno di 10 addetti e fino a 2 milioni di euro di fatturato).
Bonus di € 1.000 (una tantum) a professionisti e lavoratori autonomi (che hanno fatturato meno di 35mila euro nel 2019 e che autocertifichino una riduzione delle attività nei primi 3 mesi del 2020). L’assegno si somma a quello previsto dal Governo
€ 50 milioni per l’erogazione di un contributo una tantum ad aziende agricole e delle pesca. Il bonus varia tra i 1.500 euro (per le aziende che hanno fino a 5 dipendenti) e i 2.000 euro (per le aziende con più di 5 dipendenti);
€ 13 milioni per un nuovo Fondo di garanzia tramite i Confidi per la concessione di garanzie su operazioni di credito attivate da microimprese campane che non riescono ad accedere al Fondo Centrale di Garanzia;
€ 30 milioni di euro per il comparto del turismo. Si tratta di un sostegno a rapida corresponsione per un importo di 300 euro mensili per 4 mesi in quanto erogato direttamente dall’INPS attraverso le proprie banche dati.

Regione Emilia Romagna: € 5 milioni per soluzioni innovative anti-contagio
E’ stato lanciato il 17 aprile il bando da € 5 milioni per la promozione dello sviluppo di soluzioni tecnologiche e organizzative capaci di ridurre il rischio contagio nei luoghi di lavoro. Le domande possono essere inviate fino al 30 giugno 2020. Il bando eroga un contributo dell’80% della spesa e fino ad € 120.000

Accanto a questo si segnala il pacchetto di misure da € 320 milioni varato in data 8 aprile, che per le imprese prevede le seguenti misure principali:

€ 2 milioni per la sicurezza delle strutture alberghiere, che mira a dotare hotel e campeggi di impianti di sanificazione, da erogare attraverso un bando specifico
€ 3,5 milioni per le associazioni sportive
€ 1 milione per il settore cultura, per sostenere professionisti e lavoratori spesso non coperti dagli ammortizzatori sociali;
€ 50 milioni per il sistema impresa

Regione Friuli Venezia Giulia: sezione anticrisi
Il 13 marzo la Regione ha approvato un pacchetto di misure a tutto tondo per le imprese danneggiate dal Coronavirus. Tra i principali interventi figurano finanziamenti agevolati a valere sulle sezioni anticrisi, destinati alle imprese coinvolte nell’emergenza epidemiologica. I finanziamenti serviranno in primis per il consolidamento finanziario o il sostegno delle esigenze di credito a breve e medio termine. Potranno inoltre essere concessi anche senza l’acquisizione di garanzie reali o fideiussioni bancarie, assicurative o di garanzie rilasciate da confidi o fondi pubblici di gara.

La Regione ha anche previsto interventi per l’attivazione di garanzie a favore delle imprese coinvolte nella crisi. Per questo sono state assegnate ulteriori risorse ai Confidi pari a:

3,8 milioni di euro da destinare alla concessione di garanzie;

200mila euro da destinare, invece, alla concessione delle contribuzioni integrative per l’abbattimento delle commissioni di garanzia.

Anche le imprese dei settori ricettivo, turistico, commercio (e dei servizi connessi) potranno aderire a contributi. A tal fine le risorse disponibili saranno pari a 7,5 milioni di euro.

Regione Lazio: misure per agricoltura e asili nido
Regione Lazio ha messo in campo diverse tipologie di misure. La prima riguarda un bando, aperto il 20 aprile, per sostenere il settore del latte bovino e bufalino. Le imprese possono richiedere un aiuto fino ad un massimo di 5mila euro (proporzionato al numero di capi allevati).

Il 16 aprile è stato pubblicato il bando da € 5 milioni per la concessione di un contributo una tantum per le imprese agricole florovivaistiche.

Il 14 aprile è stato lanciato il Bando (p)Orto sicuro che assegna un contributo di 10 mila euro a fondo perduto a copertura delle spese di consegna a domicilio dei prodotti agricoli e della pesca.

Il bando della nuova sezione del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito da € 51,6 milioni è stato pubblicato il 10 aprile. Il bando concede finanziamenti agevolati alle imprese a copertura delle esigenze di liquidità. In particolare il bando eroga prestiti a tasso zero da € 10.000 alle micro, piccole e medie imprese (fino a nove dipendenti) ai liberi professionisti a partita Iva, ai consorzi e alle reti di impresa.

Accanto a queste misure si ricordano quelle lanciate il 3 aprile, volte a sostenere i negozi per il pagamento dei canoni di locazione. In particolare si tratta di € 23 milioni per il pagamento degli affitti da parte di commercianti e artigiani che hanno subito una perdita di fatturato dopo la chiusura dei negozi

Infine è stato varato il Piano ProntoCAssa da € 400 milioni rivolto alle imprese. In particolare le risorse prevedono:

Attivazione di un “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” di € 51 milioni. Il Fondo erogherà prestiti di 10mila euro a tasso zero da restituire in cinque anni (con un anno di preammortamento)

Attivazione di una provvista BEI di € 100 milioni, che sarà messa a disposizione degli istituti di credito del Lazio per generare € 200 milioni di prestiti (di importo superiore a 10mila euro) alle imprese, a tasso agevolato.

Attivazione di una sezione speciale all’interno del Fondo Centrale di Garanzia dedicata alle imprese e ai liberi professionisti del Lazio per il rilascio di garanzie (con copertura dell’80%) e per la riassicurazione delle operazioni dei Confidi (con copertura del 90%), utilizzando le opportunità del Decreto “Cura Italia”. Il plafond iniziale della sezione sarà di 10 milioni di euro a cui si potranno aggiungere ulteriori 10 milioni del MISE.

Regione Liguria: investimenti di messa in sicurezza
Regione Liguria ha da poco annunciato l’apertura di un bando (metà maggio) volto a sostenere le micro, piccole e medie imprese liguri nella realizzazione di investimenti per la sicurezza delle attività produttive, fattore cruciale per la Fase 2.

E’ stato inoltre attivato un bando da € 5,5 milioni a favore di Micro e Piccole Imprese del Turismo, Commercio e Artigianato. Si tratta di un Fondo a sostegno del circolante delle imprese e che opera a garanzia diretta del finanziamento concesso da una banca convenzionata o fornendo una controgaranzia ad un confidi convenzionato che garantisce il finanziamento. Grazie a questo fondo, le banche convenzionate potranno erogare finanziamenti per il sostegno del circolante di importo tra i € 10.000 ed € 30.000, con pre-ammortamento di 12 mesi e durata ammortamento compresa tra i 24 e i 72 mesi.

Anche il settore del commercio ambulante, della cultura e dello sport beneficiano di interventi diretti. Si tratta di € 700.000 per la concessione di prestiti rimborsabili per il circolante a condizioni vantaggiose (tasso 0,75% annuo), rivolto alle imprese del commercio ambulante. Il Fondo sarà attivo dal 6 aprile fino ad esaurimento risorse. In questo caso l’importo del finanziamento garantito, nella misura del 100%, è compreso tra i 5 mila e i 35 mila euro.

Prevista anche la creazione di due Fondi Rotativi per cultura e sport, da € 500.000 ciascuno. Sarà possibile richiedere un anticipo a Filse per quelle spese correnti che in questo momento faticano a sostenere, in modo da avere un sollievo finanziario in attesa di riprendere l’attività. I fondi prevedono, infatti, la possibilità di finanziamento da 10 mila a 25 mila euro, a un tasso dello 0,75%, e una durata dell’ammortamento in 5 anni. In particolare:

Il Fondo per la cultura è destinato a soggetti privati, piccole e medie imprese che, in forma societaria o di associazione o di fondazione esercitano attività imprenditoriale in locali aperti al pubblico nei settori della cultura e dello spettacolo, sia dal vivo che riprodotto;
Il Fondo rotativo per lo sport è destinato a singole associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte al registro delle società sportive del Coni o alla sezione parallela del Cip, che svolgono attività giovanile (per i ragazzi fino a 16 anni) e/o attività per persone diversamente abili.

Regione Lombardia: Pacchetto Credito
E’ stato varato dalla Regione un nuovo pacchetto di misure per sostenere la liquidità delle imprese e dei liberi professionisti. Si tratta di € 400 milioni suddivisi in 4 misure specifiche:

La linea Controgaranzie 3 da 7,5 milioni di euro. misura che prevede una controgaranzia sui portafogli di garanzie concesse dai Confidi e che consentirà di migliorare l’accesso al credito fino al 100% dell’importo garantito, in complementarietà con il Fondo Centrale di Garanzia, per i finanziamenti sopra i 25mila euro.
La linea di intervento per la riduzione pricing dei finanziamenti da 11,6 milioni, grazie ad un accordo con il Sistema camerale lombardo. In questo caso l’intervento permette di abbattere i tassi fino al 3% attraverso un contributo in conto interessi e un finanziamento minimo pari a 10mila euro.
La Misura GENIUS che evita la restituzione dei contributi a fondo perduto da parte di quelle PMI beneficiarie dei bandi (e che hanno già rendicontato gli interventi) ma che, a causa della pandemia, hanno cessato l’attività/chiuso l’unità locale oggetto di intervento dopo il 31 gennaio 2020 (e che pertanto, secondo le norme, dovrebbero restituire i fondi concessi).
Il rifinanziamento della linea CREDITO ADESSO, che prevede un finanziamento da parte di Finlombarda e delle banche convenzionate, oltre a un contributo in conto interessi per l’abbattimento dei tassi. I destinatari sono: professionisti, studi professionali, PMI e MIDCAP.

Regione Marche: € 14,2 milioni per la liquidità

Attivato il 14 aprile il Fondo d’emergenza da 14,2 milioni per favorire la liquidità al tessuto produttivo. Il sistema è basato sugli incentivi al sistema del credito disponibili presso i Confidi:

11,7 milioni per prestiti fino a 40 mila di euro a tasso agevolato non superiore all’1%;

2,5 milioni per contributi a fondo perduto, per abbattere il costo degli interessi e delle garanzie per l’accesso a finanziamenti fino a 150 mila euro.

Regione Molise: smart working e microcredito
Il sostegno alle imprese arriva con un bando “io lavoro agile” volto a favorire processi di smart working all’interno delle imprese. Il bando copre le spese per l’acquisto sia di formazione per l’azienda su questa nuova modalità di lavoro, sia di strumenti. L’importo del contributo dipende dal numero dei dipendenti e varia da 10 mila a 50 mila euro. Le domande vanno inviate dall’8 aprile a 30 settembre 2020.

Accanto a questo troviamo il bando “microcredito covid-19” volto a garantire la necessaria liquidità alle imprese.

Regione Piemonte: 7 milioni per PMI e autonomi

E’ del 17 aprile la misura da € 7 milioni per supportare l’accesso al credito da parte delle MPMI. Si tratta di un contributo a fondo perduto per impresa, che varia tra i 2.550 euro e i 7.500 euro a seconda dell’importo del finanziamento, con cui sostenere l’attivazione delle pratiche con la banca.

Attivato anche un bando legato al tema sicurezza: la Regione coprirà infatti al 100% le spese sostenute dalle imprese che hanno fatto testare i propri materiali impiegati per contenere la diffusione del Covid-19.

Aperta anche una linea volta a finanziare lo smart working, con un bando da € 4,5 milioni.

Provincia autonoma di Bolzano: AltoAdige si riparte

Attivate concretamente alcune misure inserite nel Pacchetto di misure provinciali #AltoAdigesiriparte. In particolare:

La sospensione fino a 24 mesi del pagamento della quota capitale relativamente ai mutui o finanziamenti leasing agevolati;
L’estensione temporale delle definizioni di “nuova impresa” (da 24 a 36 mesi) e “successione d’impresa” (da 6 a 12 mesi);
La semplificazione e il prolungamento dei termini per le piccole imprese che hanno chiesto il sostegno provinciale per gli investimenti aziendali e per le aziende che hanno chiesto supporto per l’internazionalizzazione o la formazione del personale;
In data 15 aprile sono stati inoltre approvati i criteri per le sovvenzioni alle imprese con meno di 5 dipendenti. La sovvenzione può essere richiesta a fronte di un fatturato diminuito del 50% e a seguito della chiusura dell’attività dal 23 febbraio scorso.

Provincia autonoma di Trento: € 250 milioni per il Fondo Ripresa Trentino

Diverse sono le misure per favorire liquidità alle imprese trentine:

La prima è riservata agli operatori economici minori che, per forma giuridica o specifica operatività, non possono essere soci dei Confidi ovvero che intendano procedere celermente a prescindere dall’intervento dei Confidi.
La seconda agli operatori economici con attivazione dei Confidi;
La terza agli operatori economici più strutturati che ricorreranno al Fondo Strategico del Trentino-Alto Adige – Comparto Trento.

La Provincia ha inoltre approvato una nuova legge provinciale (la 2-2020) con cui vengono adottate “Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all’emergenza epidemiologica Coronavirus”. Tra i principali provvedimenti figurano:

Una serie di semplificazioni per gli appalti che, in buona sostanza, intendono favorire un maggiore coinvolgimento delle imprese trentine, grazie a criteri premianti che valorizzino la territorialità e la filiera corta;

Il concorso della Provincia all’abbattimento degli interessi su linee di credito di durata fino a 24 mesi, contratte dalle imprese trentine con banche che hanno aderito al protocollo siglato con la provincia;

L’accelerazione dell’erogazione dei contributi regionali, anche ricorrendo a soggetti esterni per l’istruttoria delle domande;

Il differimento del pagamento della prima rata dell’Imposta Immobiliare Semplice (IMS), dall’attuale 16 giugno 2020 alla scadenza della seconda (16 dicembre 2020), fermo restando, per chi vuole, la facoltà di effettuare il versamento secondo la scadenza ordinaria. Ciò farà sì che nel portafoglio di famiglie ed imprese rimanga, nell’immediato, una disponibilità monetaria complessiva pari a circa 90 milioni di euro.

Regione Puglia: € 450 milioni per liquidità
Approvata in data 8 aprile la manovra da 450 milioni di euro per sostenere l’economia , fornendo nuova liquidità a imprenditori, artigiani, professionisti, lavoratori. La manovra si articola in tre ambiti di intervento:

Cofinanziare le risorse previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dalla Cassa Depositi e Prestiti, per aiutare le piccole e medie imprese ad accedere più agevolmente ai prestiti bancari, accrescendo l’efficacia degli strumenti previsti dal Decreto Imprese;
Destinare alle imprese un contributo a fondo perduto in aggiunta alla copertura degli interessi per le immediate necessità per fronteggiare la crisi e assicurare la più ampia ripresa delle attività economiche post crisi sanitaria;
Attivare il “Microprestito Emergenza COVID 19” rivolto a tutte le microimprese, ai titolari di partita IVA, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti, attraverso cui sono concessi prestiti a tasso zero erogati direttamente dalla Regione, con procedure semplificate e da restituire in 6 anni.

Regione Sicilia: garanzie per le imprese
E’ in attivazione il Fondo per la realizzazione di operazioni cosiddette “Tranched Cover” (garanzie di portafoglio), per oltre € 25 milioni provenienti da somme liberate dalla precedente programmazione europea. Si tratta di una complessa operazione di ingegneria finanziaria che consente di mobilitare, attraverso garanzie per l’accesso al credito bancario, oltre 250 milioni di euro di finanziamenti per PMI in modo da alimentare capitale circolante nella difficile fase di carenza di liquidità determinata dall’epidemia Covid-19.

Questa misura si affianca alle risorse già destinate al Fondo centrale di garanzia (102 milioni di euro già assegnati, che la giunta Musumeci ha deciso di incrementare di ulteriori 100 milioni e che garantiscono l’80% dei finanziamenti bancari per le imprese), che consentono di finanziare 20mila imprese con oltre 2 miliardi di euro di risorse liquide da immettere sul mercato.

 

Fonte: FAST Contributi