Assoimprese

Istat: prosegue la fase di crescita economica contenuta

A luglio, l’indice della produzione industriale ha mostrato un marcato peggiora-mento (-1,8% rispetto a giugno) sintesi di andamenti negativi tra tutti i comparti industriali. Il calo di luglio ha più che compensato i miglioramenti congiunturali dei due mesi precedenti: nella media del trimestre maggio-luglio la produzione è quindi diminuita leggermente (-0,2% rispetto al trimestre precedente) a fronte dell’incremento dei soli beni strumentali (+1,1%).

Nel trimestre maggio-luglio gli ordinativi hanno mantenuto un andamento positivo (+1,1% rispetto al trimestre precedente) con la componente interna che ha regi-strato un aumento più pronunciato di quella del mercato estero (+1,3% e +0,8$ rispettivamente).

Il dato sui flussi commerciali verso i paesi extra-Ue relativo al mese di agosto ha segnato un incremento delle esportazioni italiane (+3,6% rispetto al mese prece-dente) esteso a tutti i raggruppamenti industriali. Nei primi sette mesi dell’anno la crescita tendenziale delle esportazioni italiane verso i paesi extra Ue (+2,3%) è stata tuttavia inferiore a quella dell’area euro (+4,0%) e di Francia (+3,8%), Spagna (+3,7%) e Germania (+2,8%). Decisamente migliore la performance delle esportazioni italiane verso l’area euro. Le vendite italiane sono aumenta-te complessivamente del 5,6%, un tasso lievemente superiore a quello registrato dal totale dei paesi dell’area dell’euro (+5,5%), dalla Francia (+5,2%) e dalla Spagna (+2,7%) e solo di poco inferiore a quello della Germania (+5,8%). Nel totale le esportazioni sono cresciute del 4,2%, un incremento di poco inferiore a quello osservato dal totale dei paesi dell’area dell’euro (+4,9%).

Il settore delle costruzioni mostra alcuni segnali positivi. Nel trimestre maggio-luglio la produzione è aumentata rispetto al trimestre precedente (+1,7%). Nel secondo trimestre 2018 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, è aumentato (+0,8% rispetto ai primi tre mesi dell’anno) a sintesi di miglioramenti sia per i prezzi delle abitazioni nuove (+1,7%) sia, in misura più contenuta, di quelli riferiti alle abitazioni esistenti (+0,7%).

Nel secondo trimestre gli investimenti sono tornati a crescere dopo la battuta di arresto segnata a inizio d’anno. Gli investimenti fissi lordi delle società non finanziarie hanno segnato un aumento congiunturale del 2,6%. Anche il tasso di investimento, definito come rapporto tra investimenti fissi lordi e valore aggiunto a prezzi base, è aumentato di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, raggiungendo il 21,9%.