Assoimprese

Le scadenze fiscali di dicembre 2019 per PMI e partite IVA

Dicembre non è solo il mese del Natale e dei regali, ma anche delle ultime scadenze fiscali del 2019 per PMI e partite IVA. Non sarà un bel dicembre per gli italiani: sono tanti gli obblighi fiscali da rispettare tra dichiarazione dei redditi e tasse da pagare. Il mese comincia subito in salita: il 2 dicembre i titolari di una partita IVA devono versare l’acconto delle imposte della dichiarazione dei redditi: Irpef, Ires e Irap. Il 16 dicembre altro giorno da cerchiare con la penna rossa: saldo IMU e TASI. Si chiude l’anno il 27 dicembre con l’acconto IVA.

Gli appuntamenti fiscali di dicembre 2019 per imprese e liberi professionisti

Non è un bel dicembre per chi ha una piccola o media impresa o una partita IVA: sono tanti gli appuntamenti fiscali da rispettare. Ecco un quadro riassuntivo.

  • 2 dicembre. Primo giorno feriale di dicembre e le aziende già devono fare i conti con imposte e tasse da versare. Entro il 2 dicembre i soggetti IVA devono comunicare le liquidazioni periodiche IVA effettuate nel terzo trimestre del 2019. È necessario presentare telematicamente la dichiarazione dei redditi 2019 e l’IRAP. Le società e i soggetti IRES devono versare il secondo acconto sulle imposte sui redditi: IRPEF, IVIE, IVAFE, IRES e IRAP. Il due dicembre è anche l’ultimo giorno per comunicare i dati delle fatture emesse e ricevute con soggetti extra UE, il cosiddetto esterometro. Chi ha aderito al “Saldo e stralcio” delle cartelle fiscali deve versare la prima rata o tutto l’ammontare del proprio debito. Infine, i datori di lavoro devono compilare il Libro Unico del Lavoro.
  • 16 dicembre. Classico appuntamento mensile per le aziende che svolgono il ruolo di sostituto d’imposta: devono versare i contributi dei dipendenti all’INPS. Il 16 dicembre è anche l’ultimo giorno per saldare l’IMU e la TASI 2019.
  • 27 dicembre. Presentazione degli elenchi INTRASTAT mensili da parte degli operatori intracomunitari. I soggetti IVA devono versare l’acconto relativo all’anno 2019 utilizzando uno dei tre metodi di calcolo: il metodo storico, il metodo previsionale o il metodo della liquidazione intermedia o analitica al 20 dicembre.