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UE-Giappone: L’Europa liberalizza commercio e appalti

L’accordo di partenariato economico – questo il nome ufficiale dell’intesa – eliminerà quasi tutti i dazi doganali sulle merci esportate, per un valore di circa un miliardo di euro all’anno in favore delle imprese europee. L’intesa, secondo il PE, rappresenta “una presa di posizione a sostegno di un commercio libero, equo e regolamentato in un momento di gravi sfide protezionistiche”.
Agricoltura e PMI: i benefici principali dell’accordo

Se i settori più sensibili dell’agribusiness UE, come quello della produzione di riso, saranno tutelati, gli esportatori comuitari di vino, formaggio, carni bovine e suine, pasta, cioccolato e biscotti potranno beneficiare dell’assenza di dazi dal momento dell’entrata in vigore dell’accordo o dopo un periodo di transizione.

Una lista di 205 prodotti UE a indicazione geografica (IG) rimarrà protetta dall’apertura del mercato, soprattutto per tutelare le piccole e medie imprese (PMI), che rappresentano il 78% degli esportatori verso il Giappone. Al riguardo, il Parlamento UE esorta la Commissione a creare punti di contatto per le PMI per agevolare il loro accesso ai benefici previsti dall’accordo.

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