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Punti d’impresa digitale (PID), così aiutano le pmi per Industry 4.0

La continua ridefinizione delle mappe produttive e distributive dell’economia globale, favorita dalla diffusione di tecnologie mobili e di apparati “intelligenti”, ha innescato la nascita accelerata di nuovi ecosistemi di collaborazione e innovazione al di fuori dei quali, semplicemente, non si cresce.

Soluzioni come IoT, cloud, realtà aumentata, analytics – unite alla disponibilità di enormi quantitativi di dati rielaborabili e alla dematerializzazione dei processi – sono solo alcune delle innovazioni che hanno trasformato il modo di fare impresa negli ultimi anni e rappresentano l’inizio di una rivoluzione tanto tecnologica quanto culturale che non va temuta, ma accompagnata in chiave inclusiva. Altrimenti, è l’intero sistema-Paese a soffrire, appesantendo le sue componenti più dinamiche.

La ‘digital transformation’ di cui siamo testimoni, infatti, non è limitata a business particolarmente innovativi o a giovani start-up digitali ma è un processo che abbraccia potenzialmente aziende di qualsiasi dimensione e operanti nei più diversi mercati. E prima questa consapevolezza diviene patrimonio di tutti, prima potremo dire di avere imboccato la strada giusta verso la digitalizzazione del Paese.

Per accompagnare e supportare le imprese nella trasformazione digitale 4.0 lo scorso anno il Governo ha lanciato il Network nazionale Industria (ora Impresa) 4.0 nella convinzione che, per sostenere l’innovazione, non basti più pensare solo di rafforzare o introdurre nuove misure fiscali. Accanto a queste – che restano indispensabili – serve un’operazione culturale che parta dal basso, da un contatto diretto con le PMI (Piccole e Medie Imprese). Con azioni da realizzare attraverso una pluralità di risorse e di competenze specifiche, strategicamente distribuite sul territorio e secondo una logica di complementarietà. È una grande sfida, non solo per il governo che l’ha lanciata, ma per tutti i protagonisti chiamati a realizzarla: università, associazioni imprenditoriali e Camere di commercio.

I punti d’impresa digitale

Il Network nazionale Impresa 4.0 ha riconosciuto il ruolo delle Camere di commercio a supporto della digitalizzazione delle imprese – stabilito dalla recente legge di riforma – affidando loro la realizzazione di 77 Punti d’Impresa Digitale (PID) sul territorio, dedicati alla diffusione della cultura e della pratica del digitale nelle PMI di tutti i settori economici.

Nella strategia del Piano, i PID rappresentano il punto di primo contatto delle imprese con l’economia digitale: sportelli sia fisici sia virtuali che, attraverso il ricorso ad un’ampia gamma di strumenti (siti specializzati, forum e community, social media) offrono all’impresa una scatola degli attrezzi con cui affrontare la propria trasformazione 4.0, a partire dalla mappatura della propria maturità digitale (passo indispensabile per individuare le aree di intervento e valutare le migliori soluzioni da adottare, sulla base di una strategia che prenda in esame obiettivi, risorse e benefici attesi).